Ecco
la lettera che il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ha inviato al presidente
del Senato Renato Schifani. Il testo è
stato diffuso da Palazzo Chigi.
«Caro
Presidente, come Le è noto stamane i
relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno
presentato al cosiddetto 'decreto sicurezzà
un emendamento volto a stabilire criteri di
priorità per la trattazione dei processi
più urgenti e che destano particolare
allarme sociale. In tale emendamento si
statuisce la assoluta necessità di offrire
priorità di trattazione da parte
dell'Autorità Giudiziaria ai reati più
recenti, anche in relazione alle modifiche
operate in tema di giudizio direttissimo e
di giudizio immediato. Questa
sospensione di un anno consentirà alla
magistratura di occuparsi dei reati più
urgenti e nel frattempo al governo e al
Parlamento di porre in essere le riforme
strutturali necessarie per imprimere una
effettiva accelerazione dei processi penali, pur
nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.
I miei legali mi hanno informato che
tale previsione normativa sarebbe applicabile ad
uno fra i molti fantasiosi processi che
magistrati di estrema sinistra hanno intentato
contro di me per fini di lotta
politica. Ho quindi preso visione della
situazione processuale ed ho potuto constatare
che si tratta dell'ennesimo stupefacente
tentativo di un sostituto procuratore milanese
di utilizzare la giustizia a fini mediatici
e politici, in ciò supportato da un
Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente
adagiato sulla tesi accusatoria. Proprio
oggi, infatti, mi è stato reso noto,
e ciò sarà oggetto di una mia
immediata dichiarazione di ricusazione, che la
presidente di tale collegio ha ripetutamente
e pubblicamente assunto posizioni di netto e
violento contrasto con il governo che ho
avuto l'onore di guidare dal 2001 al
2006, accusandomi espressamente e per iscritto
di aver determinato atti legislativi a me
favorevoli, che fra l'altro oggi si
troverebbe a poter disapplicare. Quindi,
ancora una volta, secondo l'opposizione
l'emendamento presentato dai due relatori, che
è un provvedimento di legge a favore
di tutta la collettività (sic!) e che
consentirà di offrire ai cittadini una
risposta forte per i reati più gravi
e più recenti, non dovrebbe essere
approvato solo perchè si applicherebbe
anche ad un processo nel quale sono
ingiustamente e incredibilmente coinvolto.
Questa è davvero una situazione che
non ha eguali nel mondo occidentale. Sono
quindi assolutamente convinto, dopo essere stato
aggredito con infiniti processi e migliaia
di udienze che mi hanno gravato di
enormi costi umani ed economici, che sia
indispensabile introdurre anche nel nostro Paese
quella norma di civiltà giuridica e
di equilibrato assetto dei poteri che tutela
le alte cariche dello Stato e degli
organi costituzionali, sospendendo i processi e
la relativa prescrizione, per la loro durata
in carica. Questa norma è già
stata riconosciuta come condivisibile in termini
di principio anche dalla nostra Corte
Costituzionale. La informo quindi che proporrò
al Consiglio dei ministri di esprimere
parere favorevole sull'emendamento in oggetto e
di presentare un disegno di legge per
evitare che si possa continuare ad
utilizzare la giustizia contro chi è
impegnato ai più alti livelli
istituzionali nel servizio dello Stato.
Fratelli e Sorelle carissimi, la Parola e il Pane dell’Eucaristia, mistero e dono della Pasqua, restano nei secoli come memoria perenne della passione, morte e risurrezione di Cristo! Anche noi oggi, Pasqua di Risurrezione, con tutti i cristiani del mondo ripetiamo: Gesù, crocifisso e risorto, rimani con noi! Resta con noi, amico fedele e sicuro sostegno dell’umanità in cammino sulle strade del tempo! Tu, Parola vivente del Padre, infondi fiducia e speranza in quanti cercano il senso vero della loro esistenza. Tu, Pane di vita eterna, nutri l’uomo affamato di verità, di libertà, di giustizia e di pace. Rimani con noi, Parola vivente del Padre, ed insegnaci parole e gesti di pace: pace per la terra consacrata dal tuo sangue e intrisa del sangue di tante vittime innocenti; pace per i Paesi del Medio Oriente e dell'Africa, dove pure tanto sangue continua ad essere versato; pace per tutta l'umanità, su cui sempre incombe il pericolo di guerre fratricide. Rimani con noi, Pane di vita eterna, spezzato e distribuito ai commensali: da’ anche a noi la forza di una solidarietà generosa verso le moltitudini che, ancor oggi, soffrono e muoiono di miseria e di fame, decimate da epidemie letali o prostrate da immani catastrofi naturali. Per la forza della tua Risurrezione siano anch'esse rese partecipi di una vita nuova. Anche noi, uomini e donne del terzo millennio, abbiamo bisogno di Te, Signore risorto! Rimani con noi ora e fino alla fine dei tempi. Fa’ che il progresso materiale dei popoli non offuschi mai i valori spirituali che sono l’anima della loro civiltà. Sostienici, Ti preghiamo, nel nostro cammino. In Te noi crediamo, in Te speriamo, perché Tu solo hai parole di vita eterna (cfr Gv 6,68).
Mane nobiscum, Domine! Alleluia! Buona Pasqua a tutti!
Dal Vaticano, 27 Marzo 2005, Pasqua di Risurrezione.
IOANNES PAULUS II
TRADUZIONE IN LINGUA INGLESE 1. Mane nobiscum, Domine! Stay with us, Lord! (cf. Lk 24:29) With these words, the disciples on the road to Emmaus invited the mysterious Wayfarer to stay with them, as the sun was setting on that first day of the week when the incredible had occurred. According to his promise, Christ had risen; but they did not yet know this. Nevertheless, the words spoken by the Wayfarer along the road made their hearts burn within them. So they said to him: "Stay with us". Seated around the supper table, they recognized him in the "breaking of bread" - and suddenly he vanished. There remained in front of them the broken bread, There echoed in their hearts the gentle sound of his words. 2. Dear brothers and sisters, the Word and the Bread of the Eucharist, the mystery and the gift of Easter, remain down the centuries as a constant memorial of the Passion, Death and Resurrection of Christ! On this Easter Day, together with all Christians throughout the world, we too repeat those words: Jesus, crucified and risen, stay with us! Stay with us, faithful friend and sure support for humanity on its journey through history! Living Word of the Father, give hope and trust to all who are searching for the true meaning of their lives. Bread of eternal life, nourish those who hunger for truth, freedom, justice and peace. 3. Stay with us, Living Word of the Father, and teach us words and deeds of peace: peace for our world consecrated by your blood and drenched in the blood of so many innocent victims: peace for the countries of the Middle East and Africa, where so much blood continues to be shed; peace for all of humanity, still threatened by fratricidal wars. Stay with us, Bread of eternal life, broken and distributed to those at table: give also to us the strength to show generous solidarity towards the multitudes who are even today suffering and dying from poverty and hunger, decimated by fatal epidemics or devastated by immense natural disasters. By the power of your Resurrection, may they too become sharers in new life. 4. We, the men and women of the third millennium, we too need you, Risen Lord! Stay with us now, and until the end of time. Grant that the material progress of peoples may never obscure the spiritual values which are the soul of their civilization. Sustain us, we pray, on our journey. In you do we believe, in you do we hope, for you alone have the words of eternal life (cf. Jn 6:68).
Mane nobiscum, Domine! Alleluia!
TRADUZIONE IN LINGUA SPAGNOLA 1. Mane nobiscum, Domine! ¡Quédate con nosotros, Señor! (cf. Lc 24,29). Con estas palabras, los discípulos de Emaús invitaron al misterioso Viandante a quedarse con ellos al caer de la tarde aquel primer día después del sábado en el que había ocurrido lo increíble. Según la promesa, Cristo había resucitado; pero ellos aún no lo sabían. Sin embargo las palabras del Viandante durante el camino habían hecho poco a poco enardecer su corazón. Por eso lo invitaron: "Quédate con nosotros". Después, sentados en torno a la mesa para la cena, lo reconocieron "al partir el pan". Y, de repente, él desapareció. Ante ellos quedó el pan partido, y en su corazón la dulzura de sus palabras. 2. Queridos hermanos y hermanas, la Palabra y el Pan de la Eucaristía, misterio y don de la Pascua, permanecen en los siglos como memoria perenne de la pasión, muerte y resurrección de Cristo. También nosotros hoy, Pascua de Resurrección, con todos los cristianos del mundo repetimos: Jesús, crucificado y resucitado, ¡quédate con nosotros! Quédate con nosotros, amigo fiel y apoyo seguro de la humanidad en camino por las sendas del tiempo. Tú, Palabra viviente del Padre, infundes confianza y esperanza a cuantos buscan el sentido verdadero de su existencia. Tú, Pan de vida eterna, alimentas al hombre hambriento de verdad, de libertad, de justicia y de paz. 3. Quédate con nosotros, Palabra viviente del Padre, y enséñanos palabras y gestos de paz: paz para la tierra consagrada por tu sangre y empapada con la sangre de tantas víctimas inocentes; paz para los Países del Medio Oriente y África, donde también se sigue derramando mucha sangre; paz para toda la humanidad, sobre la cual se cierne siempre el peligro de guerras fratricidas. Quédate con nosotros, Pan de vida eterna, partido y distribuido a los comensales: danos también a nosotros la fuerza de una solidaridad generosa con las multitudes que, aun hoy, sufren y mueren de miseria y de hambre, diezmadas por epidemias mortíferas o arruinadas por enormes catástrofes naturales. Por la fuerza de tu Resurrección, que ellas participen igualmente de una vida nueva. 4. También nosotros, hombres y mujeres del tercer milenio, tenemos necesidad de Ti, Señor resucitado. Quédate con nosotros ahora y hasta al fin de los tiempos. Haz que el progreso material de los pueblos nunca oscurezca los valores espirituales que son el alma de su civilización. Ayúdanos, te rogamos, en nuestro camino. Nosotros creemos en Ti, en Ti esperamos, porque sólo Tú tienes palabras de vida eterna (cf. Jn 6,68).
Mane nobiscum, Domine! ¡Alleluia!
TRADUZIONE IN LINGUA PORTOGHESE 1. Mane nobiscum Domine! Fica connosco, Senhor! (cf. Lc 24,29). Com estas palavras os discípulos de Emaús convidaram o misterioso Viajante a permanecer com eles, no entardecer daquele primeiro dia depois do sábado em que o inacreditável tinha acontecido. Conforme a promessa, Cristo ressuscitara; mas eles ainda não o sabiam. Porém as palavras do Viajante ao longo do caminho tinham aos poucos aquecido seus corações. Por isso Lhe fizeram o convite: "Fica connosco". Depois, sentados em volta da mesa da ceia, reconheceram-no ao "partir o pão". E logo a seguir Ele desapareceu. Diante deles ficou o pão partido, e no seus corações a doçura daquelas suas palavras. 2. Caríssimos Irmãos e Irmãs, a Palavra e o Pão da Eucaristia, mistério e dom da Páscoa, permanecem ao longo dos séculos como memória perene da paixão, morte e ressurreição de Cristo! Também hoje, Páscoa da Ressurreição, nós, com todos os cristãos do mundo repetimos: Jesus, crucificado e ressuscitado, fica connosco! Fica connosco, amigo fiel e seguro apoio da humanidade a caminho pelas estradas da vida! Tu, Palavra viva do Pai, infunde certeza e esperança naqueles que buscam o verdadeiro sentido da sua existência. Tu, Pão de vida eterna, nutre o homem faminto de verdade, liberdade, justiça e paz. 3. Fica connosco, Palavra viva do Pai, e ensina-nos palavras e gestos de paz: paz para a terra consagrada pelo teu sangue e empapada com o sangue de tantas vítimas inocentes; paz para os Países do Médio Oriente e da África, onde continua a ser derramado muito sangue; paz para toda a humanidade, sobre a qual sempre grava o perigo de guerras fratricidas. Fica connosco, Pão de vida eterna, partido e distribuído entre os comensais: dá-nos também a força de uma solidariedade generosa para com as multidões que, ainda hoje, sofrem e morrem de miséria e fome, dizimadas por epidemias letais ou prostradas por desastrosas catástrofes naturais. Em virtude da tua Ressurreição possam elas também participar de uma vida nova. 4. Também nós, homens e mulheres do terceiro milénio, necessitamos de Ti, Senhor ressuscitado! Fica connosco agora e até ao fim dos tempos. Faz que o progresso material dos povos jamais ofusque os valores espirituais que são a alma da sua civilização. Ampara-nos, Te suplicamos, no nosso caminho. Nós cremos em Ti, em Ti esperamos, pois só Tu tens palavras de vida eterna (cf. Jo 6,68)
"Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti". (Luca 14,12-14)
When I find myself in times of trouble Mother Mary comes to me Speaking words of wisdom, let it be And in my hour of darkness She is standing right in front of me Speaking words of wisdom, let it be Let it be, let it be Let it be, let it be Whisper words of wisdom, let it be
And when the broken hearted people Living in the world agree There will be an answer, let it be For though they may be parted There is still a chance that they will see There will be an answer, let it be Let it be, let it be Let it be, let it be Yeah there will be an answer, let it be Let it be, let it be Let it be, let it be Whisper words of wisdom, let it be
Let it be, let it be Ah let it be, yeah let it be Whisper words of wisdom, let it be And when the night is cloudy There is still a light that shines on me Shine on until tomorrow, let it be I wake up to the sound of music, Mother Mary comes to me Speaking words of wisdom, let it be Yeah let it be, let it be Let it be, yeah let it be Oh there will be an answer, let it be Let it be, let it be Let it be, yeah let it be Oh there will be an answer, let it be Let it be, let it be Ah let it be, yeah let it be Whisper words of wisdom, let it be
Traduzione italiana
Quando mi trovo in momenti di difficoltà Madre Maria viene a me Parla parole di saggezza, lascia che sia... E nella mia ora di oscurità Lei è in piedi proprio di fronte a me Parla parole di saggezza, lascia che sia... Che sia, che sia Che sia, che sia Sussurra parole di saggezza, lscia che sia...
E quando le persone dal cuore spezzato Vivono nel mondo d'accordo Ci sarà una risposta, lascia che sia.. Sebbene possano essere divisi Vi è ancora una possibilità che essi vedranno Ci sarà una risposta,lascia che sia... Che sia, che sia Si, ci sarà una risposta, lascia che sia... Che sia, che sia Che sia, che sia Sussurra parole di saggezza, lascia che sia...
Che sia, che sia Ah lascia che sia, sì lascia che sia... Sussurra parole di saggezza, lascia che sia... E quando la notte è torbida C'è ancora una luce che brilla su di me Brilla fino a domani, lascia che sia... Mi sveglio al suono della musica, Madre Maria viene a me Parla parole di saggezza, lascia che sia... Sì lascia che sia, lascia che sia... lascia che sia, lascia che sia... Oh, ci sarà una risposta, lascia che sia... Che sia, che sia lascia che sia, lascia che sia... Oh, ci sarà una risposta, lascia che sia... Che sia, che sia Ah lascia che sia, lascia che sia... Sussurra parole di saggezza, lascia che sia...
Ogn'anno, il due novembre, c'é l'usanza per i defunti andare al Cimitero. Ognuno ll'adda fà chesta crianza; ognuno adda tené chistu penziero.
Ogn'anno,puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch'io ci vado, e con dei fiori adorno il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.
St'anno m'é capitato 'navventura... dopo di aver compiuto il triste omaggio. Madonna! si ce penzo, e che paura!, ma po' facette un'anema e curaggio.
'O fatto è chisto, statemi a sentire: s'avvicinava ll'ora d'à chiusura: io, tomo tomo, stavo per uscire buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno ardimentoso eroe di mille imprese morto l'11 maggio del'31"
'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto... ...sotto 'na croce fatta 'e lampadine; tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto: cannele, cannelotte e sei lumine.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore nce stava 'n 'ata tomba piccerella, abbandunata, senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "Esposito Gennaro - netturbino": guardannola, che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino!
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo... chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava ca pur all'atu munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero, s'era ggià fatta quase mezanotte, e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero, muorto 'e paura...nnanze 'e cannelotte.
Tutto a 'nu tratto,che veco 'a luntano? Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia... Penzaje:stu fatto a me mme pare strano... Stongo scetato...dormo,o è fantasia?
Ate che fantasia; era 'o Marchese: c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano; chill'ato apriesso a isso un brutto arnese; tutto fetente e cu 'nascopa mmano.
E chillo certamente è don Gennaro... 'o muorto puveriello...'o scupatore. 'Int 'a stu fatto i' nun ce veco chiaro: so' muorte e se ritirano a chest'ora?
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo, quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto, s'avota e tomo tomo..calmo calmo, dicette a don Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir,per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava,si,inumata; ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,nun è colpa mia, i'nun v'avesse fatto chistu tuorto; mia moglie è stata a ffa' sta fesseria, i' che putevo fa' si ero muorto?
Si fosse vivo ve farrei cuntento, pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse e proprio mo,obbj'...'nd'a stu mumento mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!"
"Famme vedé..-piglia sta violenza... 'A verità,Marché,mme so' scucciato 'e te senti; e si perdo 'a pacienza, mme scordo ca so' muorto e so mazzate! ... Ma chi te cride d'essere...nu ddio? Ccà dinto,'o vvuo capi,ca simmo eguale?... ...Muorto si'tu e muorto so' pur'io; ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri,nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?".
"Tu qua' Natale...Pasca e Ppifania!!!
T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella che staje malato ancora e' fantasia?... 'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella. 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu grand'ommo, trasenno stu canciello ha fatt'o punto c'ha perzo tutto,'a vita e pure 'o nomme: tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto?
Perciò, stamme a ssenti...nun fa''o restivo, suppuorteme vicino-che te 'mporta? Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive: nuje simmo serie...appartenimmo à morte!
" Versione italiana (con traduzioni a senso)
LA LIVELLA
Ogni anno,il due novembre,c'é l'usanza di andare al Cimitero per i defunti. Ognuno deve fare questa gesto di riverenza; ogni uno deve tenere questo pensiero.
Ogni anno,puntualmente,in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch'io ci vado,e con dei fiori adorno la tomba marmorea di mia zia Vincenza.
Quest'anno mi è capitata un'avventura... dopo aver compiuto il triste omaggio. Mamma mia! se ce ripenso,e che paura!, ma poi mi diedi anima e coraggio.
Il fatto è questo,statemi a sentire: si avvicinava l'ora dellà chiusura: io,calmo calmo,stavo per uscire dando però un'occhiata a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno ardimentoso eroe di mille imprese morto l'11 maggio del'31"
Uno stemma con la corona sopra a tutta la dicitura... ...e sotto una croce fatta di lampadine; tre mazzi di rose listati a lutto: candele,candelotti e sei lumini.
Proprio attaccata alla tomba di questo signore ci stava un'altra tomba piccolina, abbandonata,senza neanche un fiore; per simbolo,solo una piccola croce.
E sopra alla croce appena si leggeva: "Esposito Gennaro - netturbino": guardandola, che pena che mi destava questo morto senza neanche un lumino!
Questa è la vita! pensavo tra me e me... chi ha avuto tanto e chi non ha avuto niente! Questo pover'uomo si aspettava che pure all'altro mondo era pezzente?
Mentre fantasticavo questo pensiero, si era già fatta quasi mezanotte, e rimasi rinchiuso prigioniero, morto di paura...davanti alle candele.
Tutto ad un tratto,che cosa scorgo da lontano? Due ombre avvicinarsi dalla mia parte ... Pensai :questo fatto mi sembra strano... Sono sveglio...o dormo o è fantasia?
Altro che fantasia;era il Marchese: col cilindro,il monocolo e col pastrano; e l'altro dietro a lui un brutto arnese; tutto lurido e con una scopa in mano.
E quello certamente è il signor Gennaro... il morto poverello...lo spazzino. in questo fatto non ci vedo chiaro: sono morti e si ritirano a quest'ora?
Quando giunsero quasi a un palmo da me, il Marchese si fermò di botto, si girò e con fare indifferente..calmo calmo, disse al signor Gennaro:"Giovanotto!
Da Voi vorrei saper,vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir,per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato!
La casta è casta e va,si,rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava,si,inumata; ma seppellita nella spazzatura!
Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo,quindi,che cerchiate un fosso tra i vostri pari,tra la vostra gente"
"Signor Marchese,non è colpa mia, io non vi avrei fatto questo torto; è stata mia moglie a fare questa sciocchezza, e cosa potevo fare io se ero morto?
Se fossi ancora vivo vi farei contento, prenderei la mia modesta bara con le mie quattro ossa e proprio ora,lo vedete?...in questo momento me ne entrerei dentro un'altra fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!"
"Fammi vedere..-piglia questa violenza... in verità,Marchese, mi sono scocciato di sentirti;e se perdo la pazienza, mi scordo che sono morto e sono botte!...
Ma chi credi di essere...un dio? Quà dentro lo vuoi capire,che siamo uguali?... ...Morto sei 'tu e morto sono anche io; ognuno è uguale a un altro qui".
"Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri,nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?".
"Ma che Natale...Pascqua e Epifania!!! Te lo vuoi mettere in testa...impresso nel cervello che hai ancora vane fantasie?...
La morte lo sai che cos'è?...è una livella. Un re, un magistrato, un grande uomo, varcando questo cancello si rende conto che ormai ha perso tutto, la vita e anche il nome importante: tu non ti sei ancora persuaso?
Perciò,stammi a sentire...non essere restio, sopportami vicino- che t'importa? Queste pagliacciate le fanno solo i vivi: noi siamo seri...apparteniamo alla morte!"
Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me dió dos luceros, que cuando los abro Perfecto distingo, lo negro del blanco Y en el alto cielo, su fondo estrellado Y en las multitudes, el hombre que yo amo
Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me ha dado el oído, que en todo su ancho Graba noche y día, grillos y canarios Martillos, turbinas, ladridos, chubascos Y la voz tan tierna, de mi bien amado Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me ha dado el sonido, y el abecedario Con el las palabras, que pienso y declaro Madre, amigo, hermano y luz alumbrando La ruta del alma del que estoy amando
Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me ha dado la marcha, de mis pies cansados Con ellos anduve, ciudades y charcos Playas y desiertos, montañas y llanos Y la casa tuya, tu calle y tu patio
Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me dió el corazón, que agita su marco Cuando miro el fruto del cerebro humano Cuando miro el bueno tan lejos del malo Cuando miro el fondo de tus ojos claros
Gracias a la vida, que me ha dado tanto Me ha dado la risa y me ha dado el llanto Así yo distingo dicha de quebranto Los dos materiales que forman mi canto Y el canto de ustedes, que es el mismo canto Y el canto de todos, que es mi propio canto Y el canto de ustedes, que es mi propio canto.
Traduzione italiana
GRAZIE ALLA VITA
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato due stelle che quando le apro perfetti distinguo il nero dal bianco, e nell'alto cielo il suo sfondo stellato, e tra le moltitudini l'uomo che amo. Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato l'ascolto che in tutta la sua apertura cattura notte e giorno grilli e canarini, martelli turbine latrati burrasche e la voce tanto tenera di chi sto amando. Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il suono e l'abbecedario con lui le parole che penso e dico, madre, amico, fratello luce illuminante, la strada dell'anima di chi sto amando. Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi, con loro andai per città e pozzanghere, spiagge e deserti, montagne e piani e la casa tua, la tua strada, il cortile. Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il cuore che agita il suo confine quando guardo il frutto del cervello umano, quando guardo il bene così lontano dal male, quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari. Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto, così distinguo gioia e dolore i due materiali che formano il mio canto e il canto degli altri che è lo stesso canto e il canto di tutti che è il mio proprio canto. Grazie alla vita che mi ha dato tanto.
Possa Dio benedirti e proteggerti sempre possano tutti i tuoi desideri diventare realtà possa tu sempre fare qualcosa per gli altri e lasciare che gli altri facciano qualcosa per te possa tu costruire una scala verso le stelle e salirne ogni gradino possa tu restare per sempre giovane per sempre giovane per sempre giovane possa tu restare per sempre giovane
Possa tu crescere per essere giusto possa tu crescere per essere sincero possa tu conoscere sempre la verità e vedere le luci che ti circondano possa tu essere sempre coraggioso stare eretto e forte e possa tu restare per sempre giovane per sempre giovane per sempre giovane possa tu restare per sempre giovane
Possano le tue mani essere sempre occupate possa il tuo piede essere sempre svelto possa tu avere delle forti fondamenta quando i venti del cambiamento soffiano possa il tuo cuore essere sempre gioioso possa la tua canzone essere sempre cantata possa tu restare per sempre giovane per sempre giovane per sempre giovane possa tu restare per sempre giovane
FOREVER YOUNG by Bob Dylan
May God bless and keep you always, May your wishes all come true, May you always do for others And let others do for you. May you build a ladder to the stars And climb on every rung, May you stay forever young, Forever young, forever young, May you stay forever young. May you grow up to be righteous, May you grow up to be true, May you always know the truth And see the lights surrounding you. May you always be courageous, Stand upright and be strong, May you stay forever young, Forever young, forever young, May you stay forever young. May your hands always be busy, May your feet always be swift, May you have a strong foundation When the winds of changes shift. May your heart always be joyful, May your song always be sung, May you stay forever young, Forever young, forever young, May you stay forever young.
(verse 1) Have you ever seen the sky so beautiful, colorful, wide and wonderful Have you ever felt the sun shine so brilliently, raining down oh the unity Have you ever wanted more?
(chorus) You've got to keep your mind wide open all the possibilities You've got to live with your eyes open believe in what you see
(Verse 2) Think of all the days you've wasted worrying, wondering, hoplessly hoping Think of all the time ahead, don't hesitate, continplate, no its not too late Have you ever wanted more? Don't you know there's so much more
(chorus) You've got to keep your mind wide open all the possibilities You've got to live with your eyes open believe in what you see
(bridge) Tomorrows horizons full of surprises Don't let them chase your dreams away
(chorus) You've got to keep your mind wide open all the possibilities You've got to live with your eyes open believe in what you see You've got to keep your mind wide open all the possibilities You've got to live with your eyes open believe in what you see believe in what you see believe in what you see
Traduzione
Avete visto mai il cielo così bello, colorato, aperto e meraviglioso.Hai mai ha ritenuto il sole risplendere così brillantemente, piovendo giù, oh l'unità.Hai mai desiderato di più? Dovete mantenere la vostra mente spalancata su tutte le possibilità. Dovete vivere con i vostri occhi aperti, credere in quello che vedete. Pensare a tutti i giorni che avete sprecato a preoccuparvi, domandarvi, sperando senza speranza. Pensate a tutto il tempo avanti, non esitate, vedete, non è troppo tardi. Avete mai desiderato di più? Non sapete che là c'è molto di più. Dovete mantenere la vostra mente spalancata a tutte le possibilità. Dovete vivere con i vostri occhi aperti e credere in quello che vedete. Gli orizzonti di domani sono pieni di sorprese. Non lasciate portare via i vostri sogni. Dovete mantenere la vostra mente spalancata a tutte le possibilità. Dovete vivere con i vostri occhi aperti e credere in quello che vedete.
INFRAZIONI DELLA LEGGE Nel 1976 sono stato arrestato a Kennebunkport, Maine, per guida in stato di ebbrezza. Mi sono dichiarato colpevole, ho pagato una multa e ho subito una sospensione della patente di 30 giorni. I dati dell'archivio informatico texano relativi alla mia patente di guida sono stati "smarriti" e non risultano più disponibili.
SERVIZIO MILITARE Mi sono arruolato nella Guardia Nazionale Aerea/Aviotrasportata del Texas e, durante il servizio, mi sono assentato senza permesso. Ho rifiutato di sottopormi al test antidroga nonché di rispondere alle domande sulla mia assunzione di sostanze stupefacenti; entrando a far parte della Guardia Nazionale Aerea del Texas sono riuscito ad evitare di prestare servizio in Vietnam.
COLLEGE Ho conseguito una laurea presso la Yale University, con un punteggio molto basso, ed ero capo della tifoseria locale.
ESPERIENZE LAVORATIVE Mi sono candidato al Congresso degli Stati Uniti ed ho perso. Nel 1975 ho iniziato la mia carriera nel ramo petrolifero a Midland, Texas, stato nel quale ho acquistato una compagnia petrolifera senza tuttavia trovare petrolio; la compagnia fallì poco dopo la vendita di tutte le mie azioni. Ho acquistato la squadra di baseball dei Texas Rangers secondo un accordo locale giunto a buon fine utilizzando denaro dei contribuenti. Con l'aiuto di mio padre e dei nostri amici repubblicani dell'industria petrolifera (compreso il Direttore Responsabile della Enron, Ken Lay) sono stato eletto Governatore del Texas.
REALIZZAZIONI COME GOVERNATORE DEL TEXAS Ho modificato, a favore delle compagnie petrolifere ed energetiche, le leggi texane sull'inquinamento, rendendo il Texas lo stato più inquinato dell'Unione. Durante il mio governatorato, Houston ha scalzato Los Angeles come città con maggiore presenza di smog degli USA. Ho tagliato le tasse e mandato in rosso la tesoreria del Texas nell'ordine di miliardi dollari in prestiti. Ho firmato più sentenze capitali di qualsiasi altro governatore della storia degli USA. Con l'aiuto di mio fratello, Governatore della Florida, e le nomine di mio padre alla Corte Suprema, sono diventato Presidente degli Stati Uniti pur avendo perso di oltre 500.000 voti.
REALIZZAZIONI COME PRESIDENTE Sono il primo presidente della storia degli Stati Uniti ad aver assunto la carica con la fedina penale sporca. Ho invaso ed occupato due paesi con costi permanenti superiori a un miliardo di dollari alla settimana. Ho dilapidato il surplus degli USA, mandandone di fatto in rovina il Tesoro. Ho accumulato il più elevato deficit annuale della storia degli Stati Uniti. Ho stabilito il primato economico per la maggior quantità di fallimenti di banche private nell'arco di un anno. Ho stabilito il primato assoluto per la maggior quantità di "foreclosure" (privazione del diritto di cancellare un'ipoteca con passaggio del bene ipotecato al creditore; prassi vietata in Italia, ndt) nell'arco di un anno. Ho stabilito il primato assoluto del minimo storico del mercato azionario statunitense. Nel corso del mio primo anno come presidente oltre due milioni di cittadini statunitensi hanno perso il lavoro, tendenza che rimane costante. Sono orgoglioso del fatto che i ministri del mio governo siano i più ricchi di tutte le precedenti amministrazioni statunitensi della storia; una petroliera della Chevron porta il nome di Condoleeza Rice, "la milionaria più povera" fra i suddetti ministri.
Ho stabilito il primato per il maggior numero di viaggi per la campagna di raccolta fondi da parte di un presidente USA. Sono il primatista assoluto, negli USA e nel mondo, di raccolta di donazioni corporative per la campagna elettorale. Kenneth Lay, principale sostenitore della campagna nonché uno dei miei migliori amici, ha avuto responsabilità direttive nella massima bancarotta fraudolenta corporativa della storia degli Stati Uniti, quella della Enron.
Durante le decisioni per la mia elezione il mio partito ha utilizzato i jet privati ed i legali della corporazione onde assicurare il mio successo presso la Corte Suprema. Ho protetto i miei amici della Enron e della Halliburton dalle indagini e dalle azioni giudiziarie. Per indagare sulla vicenda di Monica Lewinski si è speso più tempo e denaro di quanto non ne sia stato speso per le indagini su uno dei più grandi imbrogli corporativi mai visti. Durante la mia presidenza si è verificata la più consistente crisi energetica statunitense della storia e, quando è venuta alla luce la corruzione inerente al settore dell'industria petrolifera, mi sono rifiutato di intervenire. Durante la mia presidenza il prezzo della benzina negli USA ha raggiunto i suo massimo storico. Ho modificato la politica statunitense al fine di consentire a criminali condannati la concessione di appalti governativi.
Ho conferito incarichi amministrativi ad una serie di criminali condannati, più di quanto mai fatto da qualsiasi altro presidente USA. Ho creato il Ministero per la Sicurezza Interna, il più imponente apparato burocratico nella storia del governo statunitense. Ho infranto più trattati internazionali di qualsiasi altro presidente USA. Sono il primo presidente USA ad aver indotto le Nazioni Unite a togliere gli Stati Uniti dalla Commissione per i Diritti Umani.
Ho ritirato gli Stati Uniti dal Tribunale Penale Internazionale.
Ho rifiutato agli ispettori l'accesso ai "prigionieri di guerra" detenuti negli USA e, di conseguenza, di rispettare la Convenzione di Ginevra. Sono il primo presidente della storia a respingere gli ispettori delle elezioni dell'ONU (durante le elezioni USA del 2002).
Ho stabilito il primato per la minor quantità di conferenze stampa tenute da qualsiasi altro presidente a partire dall'avvento della televisione.
Ho stabilito il primato assoluto per la maggior quantità di giorni di vacanza in un anno. Dopo essermi preso l'intero mese di agosto di ferie, mi sono trovato di fronte alla peggior débacle della sicurezza nella storia degli Stati Uniti.
Dopo gli attentati contro il World Trade Center ho conquistato il massimo della solidarietà per gli USA e, meno di un anno dopo, li ho resi il paese più odiato al mondo, in concomitanza con il peggior fallimento diplomatico della storia mondiale.
Ho stabilito il primato assoluto per il maggior numero di persone che mi hanno contestato simultaneamente in manifestazioni pubbliche in tutto il mondo (15 milioni di individui), facendo a pezzi il record mondiale di proteste contro un'unica persona.
Sono il primo presidente della storia degli Stati Uniti ad aver ordinato un attacco preventivo e non provocato contro uno stato sovrano, nonché la sua occupazione, il tutto contro la volontà delle Nazioni Unite, della maggioranza dei miei connazionali e della comunità mondiale.
Ho tagliato gli assegni di indennità sanitaria per i veterani di guerra ed appoggiato una riduzione delle indennità di servizio per le truppe in servizio effettivo e le loro famiglie - in tempo di guerra.
Nel mio Discorso Sullo stato dell'Unione ho mentito s