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March 28 Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l'aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore, che ha fatto cielo e terra. Non lascerà vacillare il tuo piede, non si addormenterà il tuo custode. Non si addormenterà, non prenderà sonno, il custode d'Israele. Il Signore è il tuo custode, il Signore è come ombra che ti copre, e sta alla tua destra. Di giorno non ti colpirà il sole, né la luna di notte. Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre. Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: "Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte"; nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno. Quanto profondi per me i tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, o Dio; se li conto sono più della sabbia, se li credo finiti, con te sono ancora. "Ti piacerebbe intervistarmi?", Dio mi domandò. "Se hai tempo"gli dissi. Dio sorrise. "Il mio tempo è eterno, che cosa vuoi domandarmi?" "Che sorprese hai per l’umanità?..." E Dio rispose... "Siete così ansiosi per il futuro, perché vi dimenticate del presente. Vivete la vita senza pensare al presente o al futuro. Vivete la vita come se non dovreste morire mai, e morite come se non aveste mai vissuto...." ”Avete fretta perché i vostri figli crescano, e appena crescono volete che siano di nuovo bambini. Perdete la salute per guadagnare i soldi e poi usate i soldi per recuperare la salute". Le mani di Dio presero le mie e per un momento restò in silenzio, allora gli domandai... "Padre, che lezione di vita desideri che i tuoi figli imparino?" Dio rispose con un sorriso: "Che imparino che non possono pretendere di essere amati da tutti , però ciò che possono fare è lasciarsi amare dagli altri". "Imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma che hanno la vita stessa". "Imparino che non è buono paragonarsi con gli altri". "Imparino che una persona ricca non è quella che ha di più, ma è quella che ha bisogno di meno". "Imparino che in alcuni secondi si ferisce profondamente una persona che si ama, e che ci vogliono molti anni per cicatrizzare la ferita". "Imparino a perdonare e a praticare il perdono". "Imparino che ci sono persone che vi amano profondamente, ma che non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti". "Imparino che due persone possono vedere la stessa cosa in modo differente". "Imparino che non si perdona mai abbastanza gli altri, però sempre bisogna imparare a perdonare se stessi". "E imparino che IO sono sempre qui. SEMPRE". March 27 Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu se' colei che l'umana natura nobilitasti sì, che 'l suo Fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si riaccese l'amore per lo cui caldo nell'eterna pace così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face di caritate; e giuso, intra i mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disianza vuol volare sanz'ali. La tua benignità non pur soccorre a chi dimanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura è di bontate. March 25 Resta con noi, Signore Gesù,
guarisci tutti i malati nello spirito
e aiuta i malati nel corpo.
Salva coloro che soffrono e sono isolati,
abbandonati a se stessi.
Resta sempre con loro, Signore,
io ripongo in te la mia fiducia.
Proteggi tutti coloro che amo e che ti affido.
March 08
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino,
versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta;
i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come
un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno
affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza
amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice:
«Benediciamo questa fiaccola!» L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un
morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall'inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo;
se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che
non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu -
fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina -
fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi?
ZINGARI IN VIAGGIO
Ieri s'è messa in viaggio la tribù profetica dalle pupille ardenti, caricandosi i piccoli sulle spalle e offrendo ai loro fieri appetiti il tesoro sempre pronto delle mammelle pendenti.
Gli uomini vanno a piedi sotto armi lucenti di fianco ai carrozzoni in cui stanno, accucciate, le famiglie, e girano al cielo gli occhi appesantiti dal triste rimpianto di assenti chimere.
Dal fondo della sua tana sabbiosa il grillo, vedendoli passare, rinnovella il suo canto: Cibele, che li ama, arricchisce le sue verzure,
fa sgorgare acqua dalla roccia, spuntare fiori dal deserto per questi viaggiatori cui s'apre l'impero familiare delle tenebre future. February 15
Citazione
Discussione su Questo piccolo grande amore - il trailer
 1972. Andrea e Martina si incontrano durante una manifestazione studentesca. Lui � gi� iscritto all'universit�, le invece frequenta ancora le scuole superiori. I due vivranno la loro prima, intensa, storia d'amore che avr� come colonna sonora le canzoni dell'LP 'Questo piccolo grande amore' di Claudio Baglioni. Dall'11 febbraio al cinema August 18
Inno alla materia Benedetta sii tu, aspra Materia, sterile gleba, dura roccia, tu che cedi solo alla violenza e ci costringi a lavorare se vogliamo mangiare. Benedetta sii tu, pericolosa Materia, mare violento, indomabile passione, tu che ci divori se non t’incateniamo. Benedetta sii tu, potente Materia, Evoluzione irresistibile, Realtà sempre nascente, tu che, spezzando ad ogni momento i nostri schemi, ci costringi ad inseguire, sempre più oltre, la Verità. Benedetta sii tu, universale Materia, durata senza fine, Etere senza sponde, - triplice abisso delle stelle, degli atomi, e delle generazioni, tu che travalicando e dissolvendo le nostre anguste misure, ci riveli la dimensione di Dio. Benedetta sii tu, impenetrabile materia, tu che, ovunque tesa tra le nostre anime ed il Mondo delle Essenze, ci fai languire dal desiderio di forare il velo senza cucitura dei fenomeni. Benedetta sii tu, mortale Materia, tu che, dissociandoti un giorno in noi, c’introdurrai necessariamente nel cuore stesso di ciò che è. Senza di te, o Materia, senza i tuoi attacchi, senza i tuoi strazi, noi vivremo inerti, stagnanti, puerili, ignoranti di noi stessi e di Dio. Tu che ferisci e medichi – tu che resisti e pieghi – tu che sconvolgi e costruisci – tu che incateni e liberi – Linfa delle nostre anime, Mano di Dio, Carne del Cristo, o Materia, io ti benedico. Ti benedico, o Materia, e ti saluto, non già quale ti descrivono, ridotta o sfigurata, i pontefici della Scienza ed i predicatori delle Virtù, ma quale tu mi appari oggi, nella tua totalità e nella tua verità. Ti saluto, inesauribile capacità d’essere e di trasformazione in cui germina e cresce la Sostanza eletta. Ti saluto, universale potenza di ravvicinamento e d’unione, che lega tra di loro le innumerevoli monadi ed in cui esse convergono tutte sulla strada dello Spirito. Ti saluto, sorgente armoniosa delle anime, cristallo limpido dal quale è tratta la Gerusalemme nuova. Ti saluto, Ambiente divino, carico di potenza Creatrice, Oceano mosso dallo Spirito, Argilla impastata ed animata dal Verbo incarnato. Credendo di rispondere al tuo irresistibile appello, gli uomini spesso, si precipitano per amor tuo nell’abisso esterno dei piaceri egoistici. Un riflesso li inganna, oppure una eco. Lo vedo adesso. Per raggiungerti, o Materia, bisogna che, partiti da un contatto universale con tutto ciò che, quaggiù, si muove, sentiamo via via svanire nelle nostre mani le forme particolari di tutto ciò che stringiamo, sino a rimanere alle prese con la sola essenza di tutte le consistenze e di tutte le unioni. Se vogliamo possederti, bisogna che ti sublimiamo nel dolore dopo averti voluttuosamente stretta fra le nostre braccia. O Materia, tu regni sulle vette serene ove i santi pensano di evitarti, - Carne così trasparente e nobile che non ti distinguiamo più da uno spirito. Portami su, o Materia, attraverso lo sforzo, la separazione e la morte. portami dove sarà finalmente possibile abbracciare castamente l’Universo”.
Theylhard De Chardin | June 16
Ecco
la lettera che il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi ha inviato al presidente
del Senato Renato Schifani. Il testo è
stato diffuso da Palazzo Chigi.
«Caro
Presidente, come Le è noto stamane i
relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno
presentato al cosiddetto 'decreto sicurezzà
un emendamento volto a stabilire criteri di
priorità per la trattazione dei processi
più urgenti e che destano particolare
allarme sociale. In tale emendamento si
statuisce la assoluta necessità di offrire
priorità di trattazione da parte
dell'Autorità Giudiziaria ai reati più
recenti, anche in relazione alle modifiche
operate in tema di giudizio direttissimo e
di giudizio immediato. Questa
sospensione di un anno consentirà alla
magistratura di occuparsi dei reati più
urgenti e nel frattempo al governo e al
Parlamento di porre in essere le riforme
strutturali necessarie per imprimere una
effettiva accelerazione dei processi penali, pur
nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.
I miei legali mi hanno informato che
tale previsione normativa sarebbe applicabile ad
uno fra i molti fantasiosi processi che
magistrati di estrema sinistra hanno intentato
contro di me per fini di lotta
politica. Ho quindi preso visione della
situazione processuale ed ho potuto constatare
che si tratta dell'ennesimo stupefacente
tentativo di un sostituto procuratore milanese
di utilizzare la giustizia a fini mediatici
e politici, in ciò supportato da un
Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente
adagiato sulla tesi accusatoria. Proprio
oggi, infatti, mi è stato reso noto,
e ciò sarà oggetto di una mia
immediata dichiarazione di ricusazione, che la
presidente di tale collegio ha ripetutamente
e pubblicamente assunto posizioni di netto e
violento contrasto con il governo che ho
avuto l'onore di guidare dal 2001 al
2006, accusandomi espressamente e per iscritto
di aver determinato atti legislativi a me
favorevoli, che fra l'altro oggi si
troverebbe a poter disapplicare. Quindi,
ancora una volta, secondo l'opposizione
l'emendamento presentato dai due relatori, che
è un provvedimento di legge a favore
di tutta la collettività (sic!) e che
consentirà di offrire ai cittadini una
risposta forte per i reati più gravi
e più recenti, non dovrebbe essere
approvato solo perchè si applicherebbe
anche ad un processo nel quale sono
ingiustamente e incredibilmente coinvolto.
Questa è davvero una situazione che
non ha eguali nel mondo occidentale. Sono
quindi assolutamente convinto, dopo essere stato
aggredito con infiniti processi e migliaia
di udienze che mi hanno gravato di
enormi costi umani ed economici, che sia
indispensabile introdurre anche nel nostro Paese
quella norma di civiltà giuridica e
di equilibrato assetto dei poteri che tutela
le alte cariche dello Stato e degli
organi costituzionali, sospendendo i processi e
la relativa prescrizione, per la loro durata
in carica. Questa norma è già
stata riconosciuta come condivisibile in termini
di principio anche dalla nostra Corte
Costituzionale. La informo quindi che proporrò
al Consiglio dei ministri di esprimere
parere favorevole sull'emendamento in oggetto e
di presentare un disegno di legge per
evitare che si possa continuare ad
utilizzare la giustizia contro chi è
impegnato ai più alti livelli
istituzionali nel servizio dello Stato.
Cordialmente,
Silvio Berlusconi».
16
giugno 2008
March 30 Fratelli e Sorelle carissimi, la Parola e il Pane dell’Eucaristia, mistero e dono della Pasqua, restano nei secoli come memoria perenne della passione, morte e risurrezione di Cristo! Anche noi oggi, Pasqua di Risurrezione, con tutti i cristiani del mondo ripetiamo: Gesù, crocifisso e risorto, rimani con noi! Resta con noi, amico fedele e sicuro sostegno dell’umanità in cammino sulle strade del tempo! Tu, Parola vivente del Padre, infondi fiducia e speranza in quanti cercano il senso vero della loro esistenza. Tu, Pane di vita eterna, nutri l’uomo affamato di verità, di libertà, di giustizia e di pace. Rimani con noi, Parola vivente del Padre, ed insegnaci parole e gesti di pace: pace per la terra consacrata dal tuo sangue e intrisa del sangue di tante vittime innocenti; pace per i Paesi del Medio Oriente e dell'Africa, dove pure tanto sangue continua ad essere versato; pace per tutta l'umanità, su cui sempre incombe il pericolo di guerre fratricide. Rimani con noi, Pane di vita eterna, spezzato e distribuito ai commensali: da’ anche a noi la forza di una solidarietà generosa verso le moltitudini che, ancor oggi, soffrono e muoiono di miseria e di fame, decimate da epidemie letali o prostrate da immani catastrofi naturali. Per la forza della tua Risurrezione siano anch'esse rese partecipi di una vita nuova. Anche noi, uomini e donne del terzo millennio, abbiamo bisogno di Te, Signore risorto! Rimani con noi ora e fino alla fine dei tempi. Fa’ che il progresso materiale dei popoli non offuschi mai i valori spirituali che sono l’anima della loro civiltà. Sostienici, Ti preghiamo, nel nostro cammino. In Te noi crediamo, in Te speriamo, perché Tu solo hai parole di vita eterna (cfr Gv 6,68). Mane nobiscum, Domine! Alleluia! Buona Pasqua a tutti! Dal Vaticano, 27 Marzo 2005, Pasqua di Risurrezione. IOANNES PAULUS II TRADUZIONE IN LINGUA INGLESE 1. Mane nobiscum, Domine! Stay with us, Lord! (cf. Lk 24:29) With these words, the disciples on the road to Emmaus invited the mysterious Wayfarer to stay with them, as the sun was setting on that first day of the week when the incredible had occurred. According to his promise, Christ had risen; but they did not yet know this. Nevertheless, the words spoken by the Wayfarer along the road made their hearts burn within them. So they said to him: "Stay with us". Seated around the supper table, they recognized him in the "breaking of bread" - and suddenly he vanished. There remained in front of them the broken bread, There echoed in their hearts the gentle sound of his words. 2. Dear brothers and sisters, the Word and the Bread of the Eucharist, the mystery and the gift of Easter, remain down the centuries as a constant memorial of the Passion, Death and Resurrection of Christ! On this Easter Day, together with all Christians throughout the world, we too repeat those words: Jesus, crucified and risen, stay with us! Stay with us, faithful friend and sure support for humanity on its journey through history! Living Word of the Father, give hope and trust to all who are searching for the true meaning of their lives. Bread of eternal life, nourish those who hunger for truth, freedom, justice and peace. 3. Stay with us, Living Word of the Father, and teach us words and deeds of peace: peace for our world consecrated by your blood and drenched in the blood of so many innocent victims: peace for the countries of the Middle East and Africa, where so much blood continues to be shed; peace for all of humanity, still threatened by fratricidal wars. Stay with us, Bread of eternal life, broken and distributed to those at table: give also to us the strength to show generous solidarity towards the multitudes who are even today suffering and dying from poverty and hunger, decimated by fatal epidemics or devastated by immense natural disasters. By the power of your Resurrection, may they too become sharers in new life. 4. We, the men and women of the third millennium, we too need you, Risen Lord! Stay with us now, and until the end of time. Grant that the material progress of peoples may never obscure the spiritual values which are the soul of their civilization. Sustain us, we pray, on our journey. In you do we believe, in you do we hope, for you alone have the words of eternal life (cf. Jn 6:68). Mane nobiscum, Domine! Alleluia! TRADUZIONE IN LINGUA SPAGNOLA 1. Mane nobiscum, Domine! ¡Quédate con nosotros, Señor! (cf. Lc 24,29). Con estas palabras, los discípulos de Emaús invitaron al misterioso Viandante a quedarse con ellos al caer de la tarde aquel primer día después del sábado en el que había ocurrido lo increíble. Según la promesa, Cristo había resucitado; pero ellos aún no lo sabían. Sin embargo las palabras del Viandante durante el camino habían hecho poco a poco enardecer su corazón. Por eso lo invitaron: "Quédate con nosotros". Después, sentados en torno a la mesa para la cena, lo reconocieron "al partir el pan". Y, de repente, él desapareció. Ante ellos quedó el pan partido, y en su corazón la dulzura de sus palabras. 2. Queridos hermanos y hermanas, la Palabra y el Pan de la Eucaristía, misterio y don de la Pascua, permanecen en los siglos como memoria perenne de la pasión, muerte y resurrección de Cristo. También nosotros hoy, Pascua de Resurrección, con todos los cristianos del mundo repetimos: Jesús, crucificado y resucitado, ¡quédate con nosotros! Quédate con nosotros, amigo fiel y apoyo seguro de la humanidad en camino por las sendas del tiempo. Tú, Palabra viviente del Padre, infundes confianza y esperanza a cuantos buscan el sentido verdadero de su existencia. Tú, Pan de vida eterna, alimentas al hombre hambriento de verdad, de libertad, de justicia y de paz. 3. Quédate con nosotros, Palabra viviente del Padre, y enséñanos palabras y gestos de paz: paz para la tierra consagrada por tu sangre y empapada con la sangre de tantas víctimas inocentes; paz para los Países del Medio Oriente y África, donde también se sigue derramando mucha sangre; paz para toda la humanidad, sobre la cual se cierne siempre el peligro de guerras fratricidas. Quédate con nosotros, Pan de vida eterna, partido y distribuido a los comensales: danos también a nosotros la fuerza de una solidaridad generosa con las multitudes que, aun hoy, sufren y mueren de miseria y de hambre, diezmadas por epidemias mortíferas o arruinadas por enormes catástrofes naturales. Por la fuerza de tu Resurrección, que ellas participen igualmente de una vida nueva. 4. También nosotros, hombres y mujeres del tercer milenio, tenemos necesidad de Ti, Señor resucitado. Quédate con nosotros ahora y hasta al fin de los tiempos. Haz que el progreso material de los pueblos nunca oscurezca los valores espirituales que son el alma de su civilización. Ayúdanos, te rogamos, en nuestro camino. Nosotros creemos en Ti, en Ti esperamos, porque sólo Tú tienes palabras de vida eterna (cf. Jn 6,68). Mane nobiscum, Domine! ¡Alleluia! TRADUZIONE IN LINGUA PORTOGHESE 1. Mane nobiscum Domine! Fica connosco, Senhor! (cf. Lc 24,29). Com estas palavras os discípulos de Emaús convidaram o misterioso Viajante a permanecer com eles, no entardecer daquele primeiro dia depois do sábado em que o inacreditável tinha acontecido. Conforme a promessa, Cristo ressuscitara; mas eles ainda não o sabiam. Porém as palavras do Viajante ao longo do caminho tinham aos poucos aquecido seus corações. Por isso Lhe fizeram o convite: "Fica connosco". Depois, sentados em volta da mesa da ceia, reconheceram-no ao "partir o pão". E logo a seguir Ele desapareceu. Diante deles ficou o pão partido, e no seus corações a doçura daquelas suas palavras. 2. Caríssimos Irmãos e Irmãs, a Palavra e o Pão da Eucaristia, mistério e dom da Páscoa, permanecem ao longo dos séculos como memória perene da paixão, morte e ressurreição de Cristo! Também hoje, Páscoa da Ressurreição, nós, com todos os cristãos do mundo repetimos: Jesus, crucificado e ressuscitado, fica connosco! Fica connosco, amigo fiel e seguro apoio da humanidade a caminho pelas estradas da vida! Tu, Palavra viva do Pai, infunde certeza e esperança naqueles que buscam o verdadeiro sentido da sua existência. Tu, Pão de vida eterna, nutre o homem faminto de verdade, liberdade, justiça e paz. 3. Fica connosco, Palavra viva do Pai, e ensina-nos palavras e gestos de paz: paz para a terra consagrada pelo teu sangue e empapada com o sangue de tantas vítimas inocentes; paz para os Países do Médio Oriente e da África, onde continua a ser derramado muito sangue; paz para toda a humanidade, sobre a qual sempre grava o perigo de guerras fratricidas. Fica connosco, Pão de vida eterna, partido e distribuído entre os comensais: dá-nos também a força de uma solidariedade generosa para com as multidões que, ainda hoje, sofrem e morrem de miséria e fome, dizimadas por epidemias letais ou prostradas por desastrosas catástrofes naturais. Em virtude da tua Ressurreição possam elas também participar de uma vida nova. 4. Também nós, homens e mulheres do terceiro milénio, necessitamos de Ti, Senhor ressuscitado! Fica connosco agora e até ao fim dos tempos. Faz que o progresso material dos povos jamais ofusque os valores espirituais que são a alma da sua civilização. Ampara-nos, Te suplicamos, no nosso caminho. Nós cremos em Ti, em Ti esperamos, pois só Tu tens palavras de vida eterna (cf. Jo 6,68) Mane nobiscum, Domine! Aleluia! | December 24 | "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti". (Luca 14,12-14) | Quote Libro de profeta Isaia
El pueblo que andaba en la oscuridad ha visto una gran luz; sobre los que vivían en densas tinieblas la luz ha resplandecido. |
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